valsugana.net
Florian Grott
t u r i s m o
 
Vogliamo dedicare questo spazio ai viaggiatori, a chi crede che viaggiare è prima di tutto andare altrove con tutti 5 i sensi. Da questa pagina cercheremo di farti salpare verso mete lontane, almeno virtualmente... darti informazioni sui link utili per un viaggiatore: enti turistici, operatori, compagnie aeree, catene di alberghi, guide turistiche, e altro.
Segnalaci anche tu qualche viaggio che hai fatto, condividi il tuo diario di bordo con i nostri lettori e contribuisci alla conoscenza geografica, antropologica, folcloristica di tutti coloro che, navigando alla ricerca di una nuova destinazione, approderanno a questa pagina.
Puoi farlo scrivendo alla nostra redazione all'indirizzo: redazione@valsugana.net
 


 
Le iniziative per le tue vacanze in Valsugana.
Ci sono due Aziende di Promozione Turistica in Valsugana, quella della Bassa e quella dell'Alta Valsugana. Entrambe si ccupano con grande impegno e professionalità a promuovere il territorio attraverso una ricca serie di iniziative locali, spettacoli, festival, serate, escursioni, ecc.
Ti invitiamo a collegarti al loro rispettivi siti Internet per saperne di più
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Il Minuetto
 
Borgo Valsugana-Venezia S.L. a ritmo di Minuetto!
Ormai da mesi in in funzione il nuovo treno aerodinamico e superconfortevole che viaggia sulla linea della Valsugana tra Trento e Venezia S.L. La stazione intermodale Borgo Valsugana Est è una struttura adiacente alla stazione delle autocorriere che agevola i passeggeri che combinano l'utilizzo del servizio di trasporto pubblico, tanto ferroviario che su gomma. Il potenziamento delle corse di Trentino Trasporti (che ha anche nuovi autobus extraurbani a due piani) offre tutte le coincidenze che permettono di sfruttare appieno anche l'opzione ferroviaria. Il progetto di ammodernamento della ferrovia della Valsugana riguarda in particolare le nuove stazioni intermodali e la trasformazione in metropolitana di superficie della tratta che interessa la cintura urbana di Trento.
 

Los Cancajos
 
Tra mare e cielo: la isla bonita in rotta verso l'Universo
Come tutti gli anni, anche quest'anno tutta l'isola ha spento la luce per permettere agli astronomi di scrutare il cielo e captare delle immagini assoutamente uniche dal silenzioso Universo. Una attrazione verso l'infinito che è sentita da tutta la popolazione dell'isola che vi partecipa con grande disponibilità non appena arriva la richiesta dagli astronomi e ricercatori dell'European Northern Observatory (ENO), situato sulla vetta del vulcano Taburiente ed il più importante osservatorio astronomico dell'emisfero nord della Terra e tra i primi tre del mondo.
Riproponiamo l'intervista a Massimo Cecconi, valsuganotto in trasferta, che da tre anni lavora al Telescopio Nazionale Galileo, uno dei telescopi di ENO.
 

 
Languages abroad, un progetto per imparare viaggiando...
Un sito in progress per chi cerca informazioni per studiare lingue all'estero e visitare posti nuovi, ampliando le proprie conoscenze ed esperienze di vita.
Visita il sito
 
 
Il turismo rurale: salvaguardia e promozione del territorio di Elena Caronno
Nell’ambito della crescita del fenomeno turistico a livello nazionale e internazionale è noto che le forme di turismo più tradizionali, come quello balneare, hanno raggiunto la fase di maturità, con tassi di sviluppo ormai ridotti.
Le motivazioni di vacanza sono sempre più legate alla ricerca di forme di viaggio indipendenti, ricche di contenuti culturali e contraddistinte da una crescente attenzione al benessere fisico e alla salute personale. In tale scenario, un ampio spazio di mercato si apre per tutte quelle forme di turismo praticate in aree rurali e caratterizzate da un coinvolgimento dei visitatori nelle attività, nelle tradizioni e nei modi di vita delle popolazioni locali. (Introduzione tesi file.doc)
 
Piatto tipico trentino "Pezate di agnelo"
Sagra di San Leonardo, 9 e 10 novembre, Castelnuovo Valsugana (Tn)



 

Le “pezate” di San Leonardo
di Bruno Maggi e Angelo Mengon


1958 -Nonna Maria e nonna Milly preparano le "pezate"

La degustazione delle "pezate de agnelo" durante la Sagra di S. Leonardo a Castelnuovo è ormai tradizione affermata e conosciuta non solo in tutta la bassa Valsugana.
Risalire all'origine di questo tipico piatto autunnale è però impresa ardua anche se ci può aiutare il racconto orale tramandato dai "veci" del paese. Alcuni di loro assicurano i più curiosi che da oltre cent'anni le “pezate” puntualmente finiscono nei piatti durante la Sagra di novembre.
Anche gli ingredienti base, sale e carne d'agnello, inducono a collocare sicuramente in un passato remoto le origini oscure di questo gustoso piatto. Il sale, da sempre usato per conservare, fin da epoche prive della moderna tecnica frigorifera, e la carne d'ovino, disponibile in valle durante il periodo di transumanza dei greggi dagli alpeggi estivi alla pianura invernale.
"Pezate" perché letteralmente sono parti di ovino adulto di circa 250 gr, messi a macerare nal sale, pepe, alloro... e altri aromi naturali, in recipienti cilindrici (mastei) muniti in alcuni casi di "torcello", per non meno di tre settimane, a temperatura tra i 10 e i12gradi circa.
Vanno poi bollite, senza lavarle, per almeno due ore e poi preferibilmente servite con crauti e purè. Non può mancare l’ accompagnamento di un buon vino rosso nostrano.
A Castelnuovo, il piatto venne dapprima cucinato in famiglia e solo in un secondo tempo riproposto anche dai luoghi di ristoro pubblici.
La stessa macelleria di Castelnuovo ha da sempre offerto la carne d'agnello macerata pronta per essere cucinata, mentre si ha memoria di almeno quattro locande che la servivano cotta:
la Locanda al Vapore, la Trattoria alla Vigna, la Trattoria della Marta e il Circolo dopolavoro Enal.
Le fonti assicurano che i degustatori, sempre soddisfatti, a quei tempi giungevano a piedi fin da Olle, Borgo e Telve. E Guido "del Vapore" aggiunge, precisando sul filo della memoria, che il lunedì successivo alla sagra, nella sua trattoria si serviva anche il denso brodo di cottura opportunamente allungato con acqua: niente si perdeva "sti ani". C'era anche chi lo conservava per usarlo come condimento durante l’inverno.
Dopo la tragica parentesi della Seconda guerra mondiale con il razionamento imposto e la tessera per il cibo, i più hanno via via abbandonato la consuetudine di cucinare le pezate. Erano rimasti solo la Locanda al Vapore e la macelleria Simonetto a salvaguardare la tradizione. Con gli anni Settanta, e fino a tutti gli Ottanta, il “Coro Concordia” riprende a proporre per la Sagra le “pezate de agnelo” servite nella palestra che il comune mette a disposizione per contenere il sempre numeroso pubblico. Dopo una breve parentesi di due anni, nel 1992, la Pro Loco rivitalizza l'appuntamento Culinario, oggi nella rinnovata Sede della ex casa de Bellat. Nei tre giorni di sagra ne sono consumate circa 8 quintali, tra vendute crude e servite cotte.
Agli inizi del terzo miliennio l'originalità del piatto è sempre più conosciuta ed apprezzata.
Tanto che un decreto ministeriale del 18 luglio 2000 riguardante un primo censimento nazionale dei prodoti tradizionali, pubblicato dalla Gazzeta Ufficiale il 21 agosto, inserisce tra i 60 prodotti tipici della provincia autonoma di Trento le "pezate di agnelo o pezate". Un passo importante che attua un precedente decreto (del 30/4/1998, n.173) per la valorizzazione del patrimonio gastronomico (art. 8) "allo scopo di promuovere e diffondere le produzioni agroalimentari italiane tipiche e di qualità e per accrescere le capacità concorrenziali dei sistema agroalimentare nazionale, nell'ambito di un programma integrato di valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e turistico nazionale".
La qualità delle pezate è stata poi confermata in una "Prima revisione dell'elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali" l'8 maggio del 2001 (G.U. n.13S del 14/6/2001) e, successivamente, dal decreto ministeriale del 14 giugno 2002 riguardante la "Seconda revisione dell’ elenco" pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale n. 144 del 18 luglio.
 
 
Rilassati nel verde … scopri la Valsugana, la valle del benessere, a due passi da Trento.
Acque termali ricche di benefiche proprietà, montagne d'incanto, laghi dalle acque cristalline, sport e movimento nella natura per una vacanza a misura di famiglia, dai più piccoli ai nonni.
E in inverno puoi sciare in tutta tranquillità a Panarotta 2002, oppure immergerti nella natura con suggestive uscite con le racchette da neve in compagnia delle guide alpine del Trentino, o visitare i Mercatini di Natale di Levico Terme e Caldonazzo o semplicemente lasciarti coccolare in un confortevole centro benessere.
 
 
Il rilancio della ferrovia della Valsugana a passi di "Minuetto"
Si chiama treno a "bassa frequentazione", gestito da Trenitalia, realizzato da Alstom, e curato stilisticamente da Giugiaro Design. La Provincia di Trento ha acquistato ben 6 treni nella versione a trazione diesel. Saranno impiegati sulle tratte suburbane che collegano Trento con i paesi della Valsugana. Oggi, tali tratte sono gestite da Trenitalia, ma in futuro potrebbe essere interessata la costituenda Trentino Trasporti, società nata dalla fusione della Atesina e della Ferrovia Trento Malè.
Il nuovo treno è stato battezzato con il grazioso nome di "Minuetto", e potrà servire da vero e proprio impulso in vista di una integrazione "vera" fra gomma e rotaia, con il definitivo rilancio di quest'ultima.
Questi nuovi treni sono stati progettati e costruiti per essere in grado soo garantire la massima comodità ai passeggeri: ambienti spaziosi e ariosi, sedili ergonomici con poggiatesta, aria condizionata, prese elettriche per ricaricare computer portatili e telefoni cellulari, impianto di insonorizzazione, zona multifunzionale per trasporto bici, piccoli bagagli e sci. Inoltre, una particolare attenzione è stata dedicata ai viaggiatori disabili e a chi si sposta con bambini e carrozzine/passeggini: un pianale ribassato consentirà un comodo accesso a carrozzine di disabili e bambini; è prevista anche una zona attrezzata per carrozzella vicino alla toilette e indicazioni scritte in alfabeto braille per le perrsone non vedenti. Tutte le vetture saranno dotate di sistema di videosorveglianza e di display luminosi ad alta risoluzione - interni ed esterni - con informazioni sul percorso e le stazioni visibili da ogni punto del treno. Minuetto potrà soddisfare maggiormente le esigenze dei passeggeri, rendendo più piacevoli gli spostamenti per lavoro, per lo studio o per il tempo libero.
Il nuovo treno potrà trasportare fino a 345 passeggeri con una velocità massima di 160km/h (versione elettrica) e di 130km/h (versione diesel). Lo scopo è quello di garantire anche sulle tratte secondarie, così come sulle principali, un alto livello di comodità e servizio di qualità, Si vuole promuovere una nuova filosofia di viaggiare in treno che servirà a stimolare la domanda anche nelle aree dove esso è meno utilizzato.
Minuetto, il nome del nuovo treno, è stato scelto tra una lista di proposte dalle Associazioni dei Consumatori e dei Disabili nel corso di un incontro a loro dedicato.
 


 

Ultima chiamata per il signor Rossi
Per il turista online fai da te che cerca le occasioni dell'ultimo minuto, ecco un sito da navigare fra tante e diverse occasioni di viaggio verso mete favolose, alla ricerca di avventura, relax, cultura, benessere, natura, sport o semplicemente di un ristorantino carino "altrove".

Aeroporto di Verona
Aeroporto di Venezia

 


 

 

Turismo "mordi e fuggi" o turismo responsabile?


Viviamo in un mondo in cui le distanze si sono raccorciate rispetto al passato grazie ai collegamenti più rapidi che ci permettono di raggiungere in poco tempo luoghi finora sconosciuti alla maggior parte di noi, ovvero i turisti di massa. Ma questi turisti, poichè non di viaggiatori si tratta, rischiano di perdere una bella fetta di quella che è la grande emozione del viaggio. E questo ahimé accade per un elenco infinito di motivi fra i quali alcuni sono i seguenti: - la rapidità e superficialità di molti spostamenti; - la mancanza di informazioni approfondite e dettagliate, lontane dai "luoghi comuni"; - la non-conoscenza della lingua del luogo o di una lingua "altra" che permetta di comunicare con la nuova realtà. Sul tema del turismo "mordi e fuggi", il MLAL (Movimento laici America Latina) e la Provincia Autonoma di Trento organizzano un convegno, il 19 e il 20 ottobre prossimi, nella Sala Rosa della Regione di Piazza Dante a Trento. Venerdì 19 alle ore 18, sempre nella Sala Rosa della Regione, in occasione di questa riflessione dedicata al cosiddetto "turismo responsabile", sarà anche presentato il libro "Andare a quel paese" di Duccio Canestrini, antropologo e scrittore. www.homoturisticus.com/)
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