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maternità/Interventi
di M.Cecconi
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Difesa
dei punti nascita periferici : reagire per progredire,
di Massimo Cecconi (25 marzo 2003)
Cari cittadini della Bassa Valsugana e Tesino, cari trentini delle
valli. Per circa 8 mesi ho seguito la vicenda dei Punti Nascita
periferici. Mi sono dedicato sia a difendere una causa che ritengo
giusta e sacrosanta sia a convincervi di ció.
Lettere, articoli, tabelle di dati, telefonate, e-mail, siti Internet,
forums, links. Tutti i possibili mezzi di comunicazione che mi potevano
permettere di portare avanti una battaglia da cosí lontano
(circa 4000 km) a difesa di un servizio (il Punto Nascite dellOspedale
Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana) per il quale mio padre, insieme
a tutto il personale del reparto, ha sacrificato unintera
vita. Servizio che tuttora i dottori Galligioni (attuale primario)
e Battisti e tutto il personale ostetrico stanno tenendo in piedi
con tanta dedizione, preoccupazioni, sovraccarico di lavoro e responsabilità
oltre i limiti. Persone che, combattendo in prima linea, avrebbero
per lo meno meritato di essere menzionate, insieme ad altre, nellarticolo
de Il Trentino - Valsugana e Primiero (É un giusto
risarcimento delle tante delusioni. Una lunga storia tra sviluppo
e vari rischi di ridimensionamento del 4-3-2003 di Sergio
Bonazza) relativo allottimo giudizio sul nostro ospedale,
espresso dopo unindagine del Tribunale del Malato fra tanti
nosocomi dItalia (sebbene io avrei parlato nel titolo di giusto
riconoscimento anzichè di giusto risarcimento,
il quale ultimo prevede qualcosa di piùconcreto che il semplice
mantenimento del servizio fino a Novembre. No ?).
La soppressione dei Punti Nascita periferici, ventilata lo scorso
giugno dalla nostra Provincia, era unoltraggio alle comunitá
montane minori e periferiche. Riva e Tione, primi interessati a
tale decapitazione insieme a Borgo, si sono prontamente
sollevati e continuano tuttora, sebbene con minor forza, a rivendicare
il potenziamento dei loro reparti di Ginecologia ed Ostetricia attraverso
Movimenti ed Associazioni locali nonostante il dietrofront provinciale
che ne ha sospeso la soppressione almeno fino a Novembre, guarda
caso
mese di elezioni provinciali. Le nostre due valli, sin
dallinizio, hanno invece ostentato pigrizia, per non dire
assenteismo, su tale vicenda, la cui gravitá, a quanto pare,
non hanno ben recepito. Per quanto riguarda Borgo, sembra dominare
una certa arrendevolezza o, che sarebbe ancora peggio, una certa
indifferenza al mantenimento e potenziamento di un servizio importantissimo
per il futuro di una comunita indubbiamente in crisi economica,
ambientale e, soprattutto, demografica.
Allo stesso Comune di Borgo inviai, circa tre mesi fa, come a tutti
i comuni del nostro Comprensorio, alcune e-mail con la preghiera
di diffondere tale causa sul Notiziario Comunale. Non ho ricevuto
risposta ma, in compenso, se sono stato bene informato, ogni famiglia
di Borgo ha ricevuto un questionario su come rivitalizzerebbe il
centro storico del paese...
Comunque sia, è stata una battaglia intensa, che ha occupato
parecchio del mio tempo libero, ma per la quale ci ho messo il cuore,
vi giuro, senza alcun interesse e col preziosissimo aiuto del direttore
della Finestra (devo veramente ringraziarla tanto, Armando), del
sito www.valsugana.net che ha ospitato parecchio materiale informativo,
alcuni forum, dati e documentazione specifici al riguardo e pochissimi
altri che hanno percepito tale ingiustizia.
Ora, peró, tiro i remi in barca non perché mi manchino
le forze, linventiva, la grinta o il coraggio per continuare
ma perché, dopo ben 8 mesi, mi sembra inverosimile che non
sia subentrato nessun altro a portare avanti tale battaglia con
incisività e, soprattutto, senza un tornaconto politico e/o
senza guardare egoisticamente al proprio orticello. Tuttavia non
mi commiato da questa battaglia senza una speranza, anzi. Voglio
essere ottimista sul fatto che vi sarà comunque qualcuno
che continui a difendere i propri diritti, quelli dei propri discendenti
nonchè delle valli, sempre penalizzate ed in sordina rispetto
ai grandi centri cittadini. Chiunque sia, non esiti a contattarmi
allindirizzo e-mail cecconi@tng.iac.es
per trasferirgli tutta la documentazione, dati, tabelle, etc
in
mio possesso su tale vicenda.
Ripeto per lennesima volta. Il Punto Nascita dellOspedale
Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana è statisticamente piazzato
al terzo posto (e nemmeno tanto distaccato da quelli che lo precedono)
in quanto a sicurezza nella nascita, una statistica di ben 20 anni
! Certo, i medici ed il personale di Borgo che vi lavorano non hanno
tanto tempo per farsi belli sulla stampa con tali ottimi risultati
(come, invece, hanno fatto e fanno tuttora altri ospedali maggiori
)
dovendosi dividere fra la Divisione di Chirurgia, quella di Ostetricia
ed il Pronto Soccorso ! E questo, a quanto pare, è uno sbaglio
perchè la gente non è a conoscenza dellottimo
livello di tale servizio e del grande impegno dei medici e del personale,
anzi, ne è sempre più ingiustificatamente diffidente.
Lo dico soprattutto alle donne, dirette interessate, in questo giorno
in cui scrivo, l8 marzo, perchè sono loro innanzitutto
che dovrebbero scendere in piazza a sostenere tale servizio e richiederne
a voce alta il potenziamento, per non ritrovarsi, loro o le loro
figlie, un giorno a dover percorrere rischiosi chilometri per andare
a partorire, magari durgenza, in un futuro unico Punto Nascita
cittadino.
Bene. Ritorno ora a scrutare lUniverso dai grandi occhi
posti in cima a questa piccola isola verde sperduta nellOceano
Atlantico nella speranza, comunque, abbassando lo sguardo dal cielo,
di cogliere una scossa della mia gente per difendere tutto ció
(non solo il Punto Nascita) che riguarda il proprio Futuro e quello
delle proprie valli. Coraggio !
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Punti
nascita trentini: i lupi e gli agnelli
(di M. Cecconi, 19 dicembre 2002)
Sulla vicenda dei Punti Nascita degli ospedali trentini periferici
si è discretamente parlato, ma linformazione non
è circolata abbastanza e non sempre in modo uniforme. Dopo
lannuncio di inizio estate sui quotidiani locali che la
Provincia decretava la soppressione dei Punti Nascita di Riva,
Tione e Borgo, molti, chi con tempismo chi con ritardo, si sono
sollevati. E molti lo hanno fatto in nome del proprio orticello,
mancando per lo meno di spirito di solidarietà. Pur
avendo linteresse a difendere il Reparto Maternità
dellOspedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana, con una
lettera inviata allassessore provinciale Magnani lo scorso
23 ottobre, il sottoscritto difendeva indiscriminatamente tutti
i nostri Punti Nascita (pur essendo quello di Borgo il terzo come
livello di sicurezza, se si esclude quello del Santa Chiara che
ospita anche tutti i casi più gravi), in un sistema tecnico-organizzativo
che ha dimostrato sul campo di portare ai piu alti valori
di sicurezza di tutta Italia e fra i più alti del Mondo
quelli relativi alle sale parto trentine. Un sistema da imitare,
dunque, non da smantellare!
Purtroppo più di due anni fa vi fu un caso di asfissia
neonatale al Reparto Maternità di Borgo Valsugana, cosi
come già avvenuto, del resto, in altri reparti maternita
trentini negli anni precedenti. Ma in quelloccasione si
arrivò a scrivere sui giornali: Si nasce a rischio
nelle vallate e poi Mamme, perché rischiare?
e, rincarando la dose, Chiudere i centri piccoli e poco
attrezzati, col discutibile messaggio che solo a Trento
cè sicurezza! Risultato? Come riportato da Il Trentino
lo scorso 12 novembre, i punti nascita periferici sono stati
"massacrati"
soprattutto dagli addetti ai lavori che hanno contrapposto l'efficienza
dell'ospedale Santa Chiara ai rischi per la madre e per il bambino
nei punti nascita degli ospedali di Cles, Cavalese, Tione e Borgo,
incapaci di garantire un'assistenza di qualità in caso
di emergenza. Ovvero, in quelloccasione, persone ignoranti
hanno fatto circolare quelle voci diffamanti, smentite dagli stessi
dati statistici (su cui qui non posso dilungarmi ma che possono
ritrovarsi sulla rivista specializzata Il Neonato trentino
vol.1-2-3-4). Ma la gente legge e, ingiustificatamente, si spaventa
e migra nei punti nascita del capoluogo credendo di trovarvi maggior
sicurezza che nellospedale di valle. Come non bastasse,
di questi stessi giorni è la notizia del millesimo bebé
nato al S.Camillo di Trento che, in modo evidente e, a mio modesto
avviso, poco elegante, si fa una vera e propria autocampagna
promozionale parlando di sicurezza, serenitá e comfort
senza minimamente accennare al fatto che queste qualitá
si ritrovano ugualmente in tutti gli altri punti nascita trentini,
valligiani compresi, o cercare di interpretare oggettivamente
una tale aumento dei parti. Del resto un proverbio dice : Chi
si loda, s'imbroda.
Insomma, sembra che negli ultimi tre anni si sia cercato di stravolgere
con maggior impeto un sistema giá di per sé perfetto
(sebbene in alcuni ospedali minori gli operatori siano costretti
a turni, sacrifici e responsabilità oltre i limiti per
mantenere tali eccellenti livelli), rischiando di ribaltare gli
ottimi risultati, a livello di sicurezza, nel delicato evento
della nascita. Cosa cè sotto questa tendenza accentratrice?
Lassessore Magnani, dopo il crescere del malcontento nelle
valli colpite dalliniziale decisione provinciale di cominciare
a chiudere alcuni dei punti nascita periferici, ha fatto dietro-front,
dando sicuramente prova di saggezza e di disponibilità
che, spero, nulla abbiano a che vedere con la campagna elettorale
in corso. Questo è un serio tema che riguarda le coscienze,
non si tratta di costruire o meno unautostrada.
Quindi manteniamo e, piuttosto, potenziamo un sistema tecnico-organizzativo
che è giá praticamente arrivato alla perfezione.
Ma come potenziare? Nella mia lettera
allassessore Magnani ho cercato di dare delle possibili
e semplici soluzioni .
Non torniamo ai tempi del feudalesimo in cui vi sono i nobili
ed il populino; i privilegiati e gli svantaggiati.
Ovvero, nella nostra regione non vi devono essere né lupi
né agnelli. In particolar modo sapendo che tutti gli operatori
di questo settore hanno contribuito a raggiungere dei risultati
che tutta Italia e gran parte del mondo non possono che invidiarci.
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Caro
cittadino della Bassa Valsugana e Tesino, caro cittadino italiano.
Se vuole esprimere la Sua opinione relativamente alla minacciata
chiusura del Punto Nascite dellOspedale Civile S.Lorenzo di
Borgo Valsugana (ma anche dei Punti Nascite degli altri ospedali
cosiddetti minori o periferici come il nostro)
e/o sulla sincerità o meno del dietro-front fatto dalla Provincia
su tale decisione, aderisca ad uno od entrambi dei seguenti FORUM
per sondare la sensibilità della nostra gente su tale delicatissimo
problema. GRAZIE, M. Cecconi (13 dicembre 2002)
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A suon di parti,
di Massimo Cecconi (La Palma 13-12-2002)
I Punti Nascita dei piú grandi ospedali
trentini si autoelogiano a suon di parti in una vera e propria campagna
promozionale per mettere le mani avanti di fronte ad
una prossima possibile chiusura di tutti, eccetto quello del Santa
Chiara e/o del futuro iper-avveniristico nuovo ospedale cittadino.
Sintende.
Dopo il dietrofront della Giunta Provinciale relativamente alla
sua originaria decisione di sopprimere i Punti Nascite di alcuni
ospedali periferici (Tione, Riva e Borgo), completato in una riunione
del 6 novembre con i rappresentanti amministrativi del Comitato
di Distretto Sanitario del C3, dove sono abbondate PAROLE di rassicurazione
da parte di Dellai e Magnani sul mantenimento anche di quello di
Borgo Valsugana, sorgono sempre piú dubbi sulla veridicità
di tali promesse e sulla reale volontá di potenziare anziché
semplicemente mantenere se non addirittura sopprimere un servizio
tanto importante per le famiglie. Da numerosissimi articoli/interviste
riportati dalla stampa locale (vedasi al riguardo la Rassegna stampa
riportata su tale sito) risulta ora sempre piú evidente che
tali perplessitá si stanno diffondendo a macchia dolio
(Lega Nord, amministratori locali e componenti di vari Movimenti
di Tione, Riva e Borgo) e che le promesse del nostro assessore siano
state per lo piú dettate da scopi elettoralistici. Non per
nulla, nel novembre 2003 ci saranno le elezioni provinciali e prendere
la decisione di sopprimere dei Punti Nascite nelle valli è
indubbiamente unazione impopolare e controproducente dal punto
di vista di una campagna elettorale
Del tutto lecito, per caritá
! Ma qui stiamo parlando di eliminare o mantenere/potenziare un
servizio sociale BASILARE per una campagna pro-natalità in
una regione dove la crescita demografica ha valori preoccupanti
ed indice di uno smisurato spopolamento/invecchiamento delle nostre
zone. Non stiamo parlando di strade o autostrade, ma del futuro
delle nostre valli.
Allo stesso tempo (si legga pure la cronaca recente) i Punti Nascite
degli ospedali piú grandi (S.Camillo di Trento e Santa Maria
del Carmine di Rovereto) si stanno muovendo in una campagna promozionale
autoelogiativa a suon di parti per mettersi in mostra di fronte
ad un futuro tanto incerto anche per loro.
In poche parole, la sensazione è che tutti tirino lacqua
al proprio mulino, badando al proprio orticello, ignorando la maggior
portata che avrebbe unazione congiunta della protesta. Sará
questo il prossimo tentativo
arduo in un paese dove i campanilismi
e linvidia sono ancora molto forti. Perché tutto questo
? Perché i nostri Punti Nascite sono VERAMENTE a rischio
chiusura.
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Per i Comuni della
Bassa Valsugana e Tesino del C3
(La Palma- ESPAÑA, 20 Novembre 2002)
Gentili Amministrazioni Comunali del Comprensorio C3-Bassa
Valsugana e Tesino
Chiedo cortesemente un piccolo spazio nel prossimo numero del
Loro Notiziario Comunale per inserirvi un piccolo messaggio alla
nostra gente.
Con lo sforzo di molte persone siamo forse riusciti a riprenderci
un servizio gioiello qual' è il Reparto Maternità
dellOspedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana, inizialmente
minacciato di essere soppresso dalla nostra Provincia per accentrare
tutto nel capoluogo dove si è alzato un polverone per rifiutare
il mega-inceneritore vicino alla città nonché il
grande antennone Omnitel in zona Cristoré ma nessuno si
è sollevato contro il fantascientifico progetto da quasi
mille miliardi di vecchie lire del nuovo ospedale.
Siccome questo pericolo si ripresenterà presto (sicuramente
dopo le prossime elezioni provinciali) desideravo esporre alla
gente delle nostre due valli le motivazioni (numeri in mano) per
tenerci stretto questo importantissimo servizio e fare sentire
sin da ora la loro contrarietà ed il loro malcontento.
Con ciò non voglio assolutamente istigare alla violenza,
per carità! Bensì soltanto a far valere i propri
diritti e le proprie pari opportunità di cui
oggigiorno ci si riempie tanto la bocca. Come ho appena detto,
il nostro capoluogo non ne sta di certo dando un buon esempio
Con ciò Li ringrazio tanto.
Massimo Cecconi
P.S. Nel caso della sua pubblicazione sul Notiziario Comunale,
non importa se lintervento deve rimanere impersonale o anonimo
o firmato. Facciano come desiderano. Il mio interesse è
puramente quello che arrivi il messaggio alla gente. Tale messaggio
è contenuto nel seguente file WORD che puó essere
facilmente scaricato ed utilizzato per la sua integrazione in
qualunque media dinformazione. GRAZIE !
(maternità.doc 32 kb)
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Foto di
Anne Geddes |
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Salvo
il Punto Nascite dell'Ospedale S.Lorenzo di Borgo Valsugana?
Rimangono dei punti oscuri. Ce li chiariscano potenziando coi
fatti il Servizio. Si diffonde lidea (già intrapresa
anche da Tione) di una raccolta firme. (di M.Cecconi 8/11/02)
Il giorno 06-11-2002 si è tenuta a Trento una riunione
tra alcuni dei sindaci del Comitato di Distretto Bassa Valsugana
e del Tesino, il presidente del Consiglio Provinciale, Dellai,
e i Consiglieri Provinciali Magnani e Muraro. Con la lettura di
un duro documento da parte del sindaco di Borgo, Laura Froner,
è stata finalmente espressa la contrarietà delle
amministrazioni locali di tutto il Comprensorio C3 della Bassa
Valsugana e del Tesino a quello che è stato l'atteggiamento
della Provincia nei confronti del nostro Punto Nascite.
Tale atteggiamento, infatti, è andato mutando nel tempo
a partire dal 15-06-2002, giorno in cui L'Adige riportava a caratteri
cubitali la decisione di chiudere i Punti Nascite degli ospedali
periferici a cominciare da Riva del Garda, Tione e Borgo Valsugana.
Fatidico giorno seguito da :
interrogazioni di Divina e Boso (19-06-2002 N.1405-1406-1407-1408/XII),
Cogo (03-07-2002 N.1425/XII),
Morandini (18-07-2002 N.1450/XII)
a difesa dei Punti Nascite periferici;
un Incontro-dibattito con la popolazione tenutosi
a Tione il giorno 12.9.2002 a sostegno del Punto Nascite della
Val Rendena e Giudicarie;
un'Assemblea Pubblica tenutasi a Borgo Valsugana
il giorno 19-09-2002 in cui è mancato un deciso sostegno
del Punto Nascite locale;
un conchiuso di Giunta del giorno 04-10-2002 che,
a detta dei quotidiani locali, salva il Punto Nascite di Tione
ma non quello di Borgo Valsugana;
una conseguente interrogazione in Consiglio Provinciale
del vicepresidente Morandini (24-10-2002 N.1601/XII)
a favore della Cenerentola del Trentino, alias Bassa
Valsugana e Tesino.
Altro che chiacchere da bar, come il presidente Dellai,
secondo quanto riportato dai quotidiani locali, ha irrispettosamente
definito in tale riunione la base su cui è nata la protesta
valsuganotta e tesina. Semmai logica sequenza di eventi.
E cosa significa quanto riportato dai quotidiani "
Quindi
nel corso dell'incontro è stato assicurato che la giunta
darà incarico all'Azienda sanitaria di analizzare un modello
per l'erogazione di prestazioni di qualità, valido sia
per i territori che manterranno il punto nascita sia per quelli
in cui non sarà mantenuto
?" Sembra che vi
sia una contraddizione.
Inoltre, seguendo, l' Assessore Provinciale alle Politiche sociali
e alla Salute, Magnani, afferma "
Ma tutto questo non
significa affatto che alcune strutture sicuramente chiuderanno
".
É innegabile che vi sia ancora poca chiarezza o, per lo
meno, un tentativo di tirar avanti. Fino a quando? Fino alle elezioni
provinciali dell'anno che viene
???
Non c'è tempo. Il personale ostetrico, sinora dimostratosi
impeccabile (secondo una statistica dal 1979 al 1999 il Punto
Nascite dellOspedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana
è il terzo più sicuro del Trentino, più di
quelli dell'ospedale maggiore di Trento e dell'ospedale di Rovereto),
ha bisogno dell'opportuno sostegno e considerazione! Sarebbe un
sacrosanto riconoscimento. Tuttavia, in attesa di ciò,
continua la campagna di informazione della gente della Bassa Valsugana
e del Tesino su tale vicenda e si diffonde l'idea di una raccolta
firme per sondarne l'opinione.
Se
vuoi rendere pubblica la tua opinione
attraverso le pagine online di www.valsugana.net scrivi alla nostra
redazione.
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Lettera
di Massimo Cecconi al dott. M. Magnani, assessore alla Sanità
della Provincia Autonoma di Trento.
(Santa
Cruz de la Palma - Spagna 23/10/2002) 
Gentile
Assessore dott. M. MAGNANI,
forse con un pó di ritardo rispetto ad altre valli trentine,
ma anche la Bassa Valsugana e Tesino vogliono sicuramente dire
la loro relativamente alla decisione provinciale di chiudere i
punti nascita minori, quali quelli di Riva del Garda,
Borgo Valsugana e Tione secondo quanto annunciato da alcuni quotidiani/Web
locali il giorno 15-06-2002, titolando La giunta provinciale
ha approvato la riorganizzazione. Preoccupa l´aumento delle
spese Sanità, chiudono tre maternità . Niente più
nascite a Riva del Garda, Borgo e Tione. In arrivo anche un ticket
sul pronto soccorso. E sulle medicine a pagamento. Ricorso Codacons
Ed in un paese democratico come il nostro, è giusto che
la gente sia correttamente informata, soprattutto su grandi temi
che la possano toccare in prima persona come, appunto, la soppressione
di un servizio tanto importante qual è un Punto Nascita.
Convinti, tuttavia, che linformazione non sia arrivata alla
maggior parte della gente ed in tutta la sua gravitá, con
la preziosissima collaborazione della rivista locale La
Finestra ed il sito Internet www.valsugana.net, abbiamo
avviato una campagna d'informazione a macchia dolio
nelle due valli, una specie di tam-tam, se vuole, perché
la gente venga per lo meno messa al corrente di questennesima
ingiustizia verso le nostre due valli, dandole il corretto peso.
Su tale sito Internet si ritrova un dibattito sullargomento,
avviato da uno scambio di missive tra me ed il sindaco di Borgo,
dott.ssa Laura Froner, seguiti da altri ed a cui Lei stesso potrá
partecipare. Anzi, sará il benvenuto insieme a tutti coloro
a cui è indirizzata, per conoscenza, tale missiva. Ed,
inoltre, è stato attivato un FORUM maternità dove
chiunque (e noi ci auguriamo che, con la costante informazione
che stiamo dando, aderiscano molti cittadini delle due valli e
non) potrá dire la sua al riguardo, pro o contro. Il nostro
scopo, a parte quello di sostenere il mantenimento del Punto Nascita
di Borgo Valsugana, è innanzitutto quello di far sapere
alla nostra gente cosa le verrá a mancare e cosa le spetterá.
Poi giudicherá.
La Bassa Valsugana ed il Tesino sono diventati, da diversi anni,
luoghi in cui impiantare acciaierie e centrali di smaltimento
rifiuti speciali, trascurando linadeguatezza della conformazione
delle due valli a sostenere e smaltire i prodotti di scarico di
tali impianti. Giá le nostre due valli stanno subendo un
pericoloso crollo nel settore turistico, forse una delle loro
poche risorse naturali. E ció, indubbiamente, non ha contribuito
a rilanciarlo. Ma questa potrebbe sembrare demagogia.
Rimanendo allora nel tema, dalla lettura di quanto riportato su
tale argomento dai quotidiani/web locali, appare che il motivo
della soppressione dei punti nascita minori sia di
carattere economico e di sicurezza. Entrambe motivazioni che contraddicono
i dati statistici in quanto :
1. come riportato recentemente da numerosi quotidiani nazionali,
il Trentino è la sola regione italiana con un bilancio
sanitario in pareggio (e ció confermerebbe la non preoccupazione
del Presidente dott. Dellai agli aspetti finanziari della Sanitá
trentina). Il Resto del Carlino del 24-08-2002 riporta, infatti,
che (cito testualmente)
Nella Provincia autonoma
di Trento il comparto sanitario è di diretta competenza
provinciale. La Provincia gestisce la sanità attraverso
un Fondo provinciale, il cui bilancio, di circa 1.450 miliardi
di lire, è l' unico in pareggio fra tutte le Regioni italiane
.
Ovvero, siamo un esempio per gli altri di come si gestisce il
denaro pubblico, non una realtá da penalizzare ! Bisognerebbe
far tesoro dei metodi di buona amministrazione e non generalizzare,
facendo di tutta lerba una fascio
2. come si rileva dai dati statistici riportati nella rivista
Il Neonato Trentino (vedasi Tab.1 dove 80000 nati,
in 21 anni, è un buon campione statistico), il Punto Nascita
dellOspedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana è
il terzo in graduatoria in quanto a sicurezza per i nascituri
! Il rischio relativo di questo punto nascita, infatti, è
il dato che statisticamente va letto e considerato per sapere
qual è il corrispondente livello di sicurezza nel nascere.
Provincia di Trento 1979-1999 eventi negativi sui nati
di oltre 2000 g non malformati.
|
Ospedali
|
%nati
|
n°
(c.a)
|
rischio
relativo
|
n°
decessi
|
n°
esiti gravi (P.C.)
|
|
S.
Chiara
|
30%
|
24.000
|
1
su 2400
|
1
|
9
|
|
Rovereto
|
18%
|
15.000
|
1
su 1500
|
5
|
5
|
|
Cles
|
11%
|
9.000
|
1
su 4500
|
1
|
1
|
|
Riva
|
8%
|
7.000
|
1
su 1400
|
3
|
2
|
|
Borgo
|
5%
|
4.000
|
1
su 4000
|
0
|
1
|
|
Tione
|
6%
|
5.000
|
1su
2500
|
1
|
1
|
|
Cavalese
|
6%
|
5.000
|
1
su 1700
|
2
|
1
|
|
S.
Camillo
|
16%
|
13.000
|
1
su 4300
|
1
|
2
|
|
TOTALE
|
100%
|
80.000
|
1
su 2200 nati
|
14(1
su 6.200)
|
22
(1 su 4.400)
|
Tab.
1 : Dati statistici da Il Neonato Trentino 1-2-3-4.
Per quanto riguarda la sicurezza nella nascita, dunque, tali dati
dimostrano che non v è assolutamente nessuna correlazione
del tipo ospedale maggiore = maggior sicurezza nel nascere.
Anzi, in alcuni casi, sembrerebbe piuttosto che siano proprio
gli ospedali maggiori a dover apprendere da quelli
minori. Ma cè un motivo, o piú, che spiega
tale maggior sicurezza nel nascere in alcuni ospedali piú
piccoli e poveri anziché in quelli piú grandi ed
attrezzati? È un tema su cui credo sia ineludibile e necessario
riflettere parecchio ed in modo scientifico, prima di compiere
dei passi che possano minare, anziché elevare, il giá
ottimo livello di sicurezza di nascita in TUTTI i nostri ospedali
trentini. Sí, perché alla fine, sebbene sia provato
da tali dati che il livello di sicurezza di Borgo Valsugana sia
quasi il doppio di quello del S.Chiara di Trento, la nati-mortalitá
e la mortalità perinatale del Trentino e dellAlto
Adige si affermano comunque le piú basse dItalia!
Non dimentichiamolo e, semmai, rendiamo questi dati maggiormente
visibili alla gente. Perché credo che sia ingiusto colpevolizzare
un ginecologo del Santa Chiara (notizia riportata da LAdige
il 18-10-2002) per una mancata diagnosi di grave malformazione
a livello ecografico. Non crede? La medicina è lungi dallessere
una scienza. Semmai è una pseudo-scienza ed ammette ancora
errori. Eccome! Solo che oggigiorno viviamo nella credenza dellinfallibilitá
dellUomo. Lo crediamo ma, ahinoi, non lo è! La Natura
ha ancora grande potere decisionale sullUomo che fa del
suo meglio per controllarla. Come il medico, per solenne giuramento,
fa di tutto per assistere ed alleviare le sofferenze del malato.
Del resto, ripeto, il giudizio finale lo dá la statistica.
Se dovessimo guardare ai valori di nati-mortalitá e mortalitá
perinatale dellinizio secolo, ci ravvedremmo da qualunque
facile denuncia. Cerco di capire quale possa essere il dolore
per la perdita di un figlio dopo soli tre giorni dalla nascita,
ma sono altresí certo della buona fede di quel medico.
Si tratta, come sempre, di avere buon senso.
Rimane comunque il dato di fatto che capita che due genitori non
accettino la morte di un figlio e tendano ad esporre denuncia
al medico e/o alla struttura ospedaliera di turno. Ed il medico,
come chiunque su un posto di lavoro, devessere opportunamente
tutelato altrimenti sarebbe del tutto lecito che incrociasse le
braccia e dica arrangiatevi. Daltra parte non
possiamo nemmeno trascurare gli eccellenti valori di sicurezza
dei nostri Punti Nascita, altrimenti la statistica non è
piú una disciplina da considerare. Come risolvere questo
problema? Aggiungere medici e/o specialisti sembra che non sia
direttamente collegato al fattore sicurezza, sebbene tra la situazione
attuale di certi Punti Nascita (proprio come quello di Borgo Valsugana)
e lattuazione della Legge Bindi (che obbligherebbe TUTTI
gli ospedali minori, SENZA DISTINZIONE, ad assumere un ingente
numero di personale e mettere in piedi addirittura una rianimazione
neonatologica) vi sia una sensata via di mezzo, non crede? Ma
si potrebbe agire anche da un punto di vista assicurativo, incrementando
le coperture di medici e struttura ospedaliera di fronte ad eventuali
denunce che, comunque sia, non credo che siano allordine
del giorno e tanto meno lo saranno quando alla gente verranno
sbattute in faccia le statistiche sulla nati-mortalitá
e la mortalità perinatale della nostra regione di fronte
a tutte le altre e di fronte a quelle dei paesi piú sviluppati
del mondo. Per non parlare, poi, del beneficio che questi poveri
medici di prima linea avrebbero da uno sgravio burocratico che,
anziché passare gran parte della giornata a compilare inutili
scartoffie, potrebbe tornare a svolgere pienamente la loro professione
con serenità e piena efficienza oltreché potersi
tener aggiornati nella propria disciplina. Tutte possibili soluzioni
che, insieme anche a dei piccoli incentivi al personale piú
esposto, col minimo sforzo permetterebbero, addirittura,
di migliorare la già eccellente qualità dei Punti
Nascita trentini, a tutto vantaggio dei medici e, soprattutto,
della gente! Ripeto, con un minimo sforzo.
Oltre a ció, i dati sopra riportati smentiscono, a rigore
di logica, anche il fatto che piú nascite si hanno in un
Punto Nascita (come il Santa Chiara), piú professionalità
si crea. Il S.Chiara, infatti, secondo la tabella, ha assistito
ben 24000 parti in 21 anni, con una percentuale di insuccesso
del 0.42 per mille; mentre Borgo Valsugana, che ne ha assistiti
solo 4000, lo ha fatto con una percentuale di insuccesso
del 0.25 per mille, quasi la metá ! Perché ? Non
potrebbe aver a che fare con problemi di congestione di un ospedale
maggiore anziché di minor professionalitá ? Un pó
come il traffico cittadino, per intenderci
È solo
un ipotesi su dei dati che, a livello di sicurezza, sembrano piuttosto
a favore di alcuni dei Punti Nascita minori, altroché
!
Inoltre,
ripeto, è vero. Secondo il Piano sanitario nazionale 1998-2000,
le leggi e le raccomandazioni ufficiali prescrivono 24 ore
su 24 pediatra, anestesista e ostetrico anche negli ospedali di
I livello. Traducendo
6 pediatri, 6 anestesisti, 8
ostetrici a Tione, Borgo, Cavalese, Cles, Riva ed anche al S.
Camillo ! Legge totalmente astratta e campata in aria che non
puó assolutamente applicarsi a tutte le realtá italiane
e che, piuttosto, dati alla mano, avrebbe dovuto trarre preziosissime
informazioni tecnico-organizzative dallesempio della gestione
dei nostri Punti Nascita trentini. Rispettare tale controproducente
legge, significherebbe innanzitutto chiudere TUTTI i Punti Nascita
del Trentino con in piú il rischio di stravolgere in negativo
tutti gli eccellenti risultati sinora raggiunti. ASSURDO e pericolosamente
CONTROPRODUCENTE, soprattutto in unepoca in cui si tende
alla decentralizzazione anziché al contrario ! Lattuale
governo, al proposito, sembra seguire le tracce di quello precedente
in quanto, sul sito Internet del Ministero della Sanitá
(www.ministerosalute.it) si leggono, il giorno 23-10-2002, le
parole del Ministro dott. Sirchia:
Concludo portando solo qualche esempio di cosa
intendo per terapie avanzate cioè di alta qualificazione.
Cominciamo dal parto. Il parto è un evento naturale che
per secoli si è realizzato in casa o nelle comunità.
Il parto diventa un problema che richiede un intervento avanzato,
quando esiste o una complicanza nel parto stesso oppure una sofferenza
del feto. In questo caso per salvare il neonato, o la madre, noi
abbiamo bisogno di una neonatologia, quindi di una rianimazione
neonatologica, avanzata che richiede delle competenze mediche
e chirurgiche tali da poter trattare questo bambino che nasce
a volte del peso di soli 800 grammi e di farlo sopravvivere. Se
non abbiamo a disposizione un polo territoriale dove questa rianimazione
e questa neonatologia funzionino al meglio noi perderemmo il bambino.
E badate che ancora oggi, in Italia si perdono molti bambini per
questo preciso motivo cioè perché non abbiamo saputo
attrezzare al meglio un pronto soccorso pediatrico e una neonatologia
sufficientemente valida in ogni area del paese
Ma, ripeto, sarebbe controproducente generalizzare e, piuttosto,
trascurare leccellente esperienza tecnico-organizzativa
della nostra Provincia per quanto riguarda i Punti Nascita. I
dati parlano da soli !
A tutto ció va aggiunta unulteriore ed importante
considerazione. TUTTI i nostri ospedali minori sono sorti in punti
al centro di zone orograficamente disagevoli, dal punto di vista
delle comunicazioni viarie, quali possono essere, appunto, delle
zone montane dove le strade hanno molte curve, spesso nevica e
cè ghiaccio, etc (Borgo Valsugana, Tione, Cles, Cavalese)
o
delle zone fredde intorno ad un lago (Riva del Garda). Ci sará
stata una ragione per cui sono storicamente cresciuti dove sono,
no ? È vero, come si narra in alcuni quotidiani, che la
Valsugana (ma non il Tesino) hanno la ferrovia (non credo, comunque,
che il treno sia il mezzo adatto per il trasporto di una partoriente
soprattutto
nei casi durgenza) e la superstrada, ma rimane il fatto
concreto del tempo effettivo che ci si impiega per arrivare al
S.Chiara. Quello è il dato che, alla fine dei conti, conta.
Non meno di 1 ora da Borgo Valsugana nelle ore di punta (strozzamento
del traffico ai pressi di Trento, subito dopo Pergine Valsugana
in direzione Trento) e, di conseguenza, non meno di 1 ora e 30
minuti da Castello Tesino, oltretutto circondato, come molti altri
paesi del Trentino, da diverse frazioni con accesso ancor piú
arduo (leggasi duraturo o time-consuming). La permanenza
della neve e del ghiaccio sulle strade del Tesino (come, del resto,
in tutte le valli alpine e prealpine) nellarco dellanno,
è un fattore a tutti noto e che abbassa drasticamente il
livello di sicurezza delle persone, comprese le partorienti, urgenti
o meno che siano. Per ovviare a tutto ció, le degenze sarebbero
indubbiamente piú lunghe ed il grado di congestione a Trento
conseguentemente maggiore con inevitabili effetti sulla qualità
del servizio ed ulteriore disagio per i familiari.
Per
quanto riguarda il numero elevato di tagli cesarei (sembra una
moda diffusa un pó dappertutto al punto che lOrganizzazione
Mondiale della Sanitá cerca di ostacolare tale tendenza),
badi che non sempre svelano carenze ostetriche dei medici che
lavorano in un Punto Nascita, ma spesso nascondono la volontá
di molte donne per scansare, a ragione o a torto non
lo possiamo sapere noi maschi, il doloroso travaglio.
In sostanza, dott. Magnani, Le chiedo di rivedere insieme a tutto
il Consiglio e la Giunta Provinciale la situazione dei Punti Nascita
di TUTTI gli ospedali trentini nel tentativo di conservare questi
gioielli costruiti negli anni con tanta organizzazione, intelligenza
e sacrificio di molte persone al servizio della gente. TUTTI,
Le chiedo. Perché non è giusto ritoccare
le decisioni prese in precedenza per salvarne alcuni che si sono
fatti sentire maggiormente. Come ha sostenuto oggi su Il Trentino,
con grande senso di giustizia e democrazia (tanto più in
qualitá di ex-sindaco di Tione), il consigliere provinciale
Margherita Cogo :
Nella qualità di consigliere provinciale
desidero portare avanti questioni che riguardano l´intera
Provincia e per quanto riguarda i punti nascita vorrei battermi
per difendere i diritti delle donne, siano esse di Borgo Valsugana,
di Riva del Garda, di Tione, di Trento o di qualsiasi altra parte
del nostro territorio. Diritti riassumibili sostanzialmente nella
possibilità di poter partorire nelle condizioni di maggior
sicurezza e vicino alla propria famiglia
Abbiamo i piú elevati livelli di sicurezza nella nascita,
di tutta Italia e tra i piú alti nel mondo. Di conseguenza,
non possiamo che essere che un esempio per gli altri. Dati e,
soprattutto, buon senso alla mano
anche del nostro Ministro
della Sanitá.
So che ha gia ricevuto una/qualche lettera a sostegno del Punto
Nascita di Borgo Valsugana e, per quanto sia al corrente, dopo
la presente gliene arriveranno altre (mi auguro
molte altre).
La prego di ascoltare le ragioni di tutti
INDISCRIMINATAMENTE.
La ringrazio ed attendo una Sua risposta che verrá inserita,
a seguito della presente, nel dibattito sul sito www.valsugana.net/home/maternita
nonché, probabilmente, come giá avvenuto, sulla
rivista locale La Finestra.
La ringrazio tanto e cordiali saluti.
dott.
Massimo Cecconi
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