valsugana.net
Florian Grott
maternità/Interventi di M.Cecconi
 

Dall'inizio del dibattito Maternità ecco la lista di tutti gli interventi
inviatici da M. Cecconi

09/08/03 Difesa punti nascita...le elezioni si avvicinano.
25/03/03 Difesa dei punti nascita periferici : reagire per progredire
19/12/02 Punti nascita trentini: i lupi e gli agnelli
13/12/02 A suon di parti...
13/12/02 Caro cittadino della Bassa Valsugana e Tesino, caro cittadino italiano.
29/11/02 I lupi e la Cenerentola
20/11/02 Per i Comuni della Bassa Valsugana e Tesino del C3
18/11/02 Soppressione dei Punti Nascite periferici: SI o NO? Non menateci per il naso!
8/11/02 Salvo il Punto Nascite dell'Ospedale S.Lorenzo di Borgo Valsugana?
4/11/02 Valsugana, la "Cenerentola" del Trentino.
23/10/02 Lettera al dott. M. Magnani, assessore alla Sanità della Provincia Autonoma di Trento.
29/08/02 Controrisposta di M. Cecconi al sindaco Froner

8/08/02 Lettera di Massimo Cecconi al Sindaco Laura Froner

 
 
Difesa dei punti nascita periferici : reagire per progredire, di Massimo Cecconi (25 marzo 2003)
Cari cittadini della Bassa Valsugana e Tesino, cari trentini delle valli. Per circa 8 mesi ho seguito la vicenda dei Punti Nascita periferici. Mi sono dedicato sia a difendere una causa che ritengo giusta e sacrosanta sia a convincervi di ció.
Lettere, articoli, tabelle di dati, telefonate, e-mail, siti Internet, forums, links. Tutti i possibili mezzi di comunicazione che mi potevano permettere di portare avanti una battaglia da cosí lontano (circa 4000 km) a difesa di un servizio (il Punto Nascite dell’Ospedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana) per il quale mio padre, insieme a tutto il personale del reparto, ha sacrificato un’intera vita. Servizio che tuttora i dottori Galligioni (attuale primario) e Battisti e tutto il personale ostetrico stanno tenendo in piedi con tanta dedizione, preoccupazioni, sovraccarico di lavoro e responsabilità oltre i limiti. Persone che, combattendo in prima linea, avrebbero per lo meno meritato di essere menzionate, insieme ad altre, nell’articolo de Il Trentino - Valsugana e Primiero (“É un giusto risarcimento delle tante delusioni. Una lunga storia tra sviluppo e vari rischi di ridimensionamento” del 4-3-2003 di Sergio Bonazza) relativo all’ottimo giudizio sul nostro ospedale, espresso dopo un’indagine del Tribunale del Malato fra tanti nosocomi d’Italia (sebbene io avrei parlato nel titolo di “giusto riconoscimento” anzichè di “giusto risarcimento”, il quale ultimo prevede qualcosa di piùconcreto che il semplice mantenimento del servizio fino a Novembre. No ?).

La soppressione dei Punti Nascita periferici, ventilata lo scorso giugno dalla nostra Provincia, era un’oltraggio alle comunitá montane minori e periferiche. Riva e Tione, primi interessati a tale “decapitazione” insieme a Borgo, si sono prontamente sollevati e continuano tuttora, sebbene con minor forza, a rivendicare il potenziamento dei loro reparti di Ginecologia ed Ostetricia attraverso Movimenti ed Associazioni locali nonostante il dietrofront provinciale che ne ha sospeso la soppressione almeno fino a Novembre, guarda caso…mese di elezioni provinciali. Le nostre due valli, sin dall’inizio, hanno invece ostentato pigrizia, per non dire assenteismo, su tale vicenda, la cui gravitá, a quanto pare, non hanno ben recepito. Per quanto riguarda Borgo, sembra dominare una certa arrendevolezza o, che sarebbe ancora peggio, una certa indifferenza al mantenimento e potenziamento di un servizio importantissimo per il futuro di una comunita’ indubbiamente in crisi economica, ambientale e, soprattutto, demografica.
Allo stesso Comune di Borgo inviai, circa tre mesi fa, come a tutti i comuni del nostro Comprensorio, alcune e-mail con la preghiera di diffondere tale causa sul Notiziario Comunale. Non ho ricevuto risposta ma, in compenso, se sono stato bene informato, ogni famiglia di Borgo ha ricevuto un questionario su come rivitalizzerebbe il centro storico del paese...
Comunque sia, è stata una battaglia intensa, che ha occupato parecchio del mio tempo libero, ma per la quale ci ho messo il cuore, vi giuro, senza alcun interesse e col preziosissimo aiuto del direttore della Finestra (devo veramente ringraziarla tanto, Armando), del sito www.valsugana.net che ha ospitato parecchio materiale informativo, alcuni forum, dati e documentazione specifici al riguardo e pochissimi altri che hanno percepito tale ingiustizia.
Ora, peró, tiro i remi in barca non perché mi manchino le forze, l’inventiva, la grinta o il coraggio per continuare ma perché, dopo ben 8 mesi, mi sembra inverosimile che non sia subentrato nessun altro a portare avanti tale battaglia con incisività e, soprattutto, senza un tornaconto politico e/o senza guardare egoisticamente al proprio orticello. Tuttavia non mi commiato da questa battaglia senza una speranza, anzi. Voglio essere ottimista sul fatto che vi sarà comunque qualcuno che continui a difendere i propri diritti, quelli dei propri discendenti nonchè delle valli, sempre penalizzate ed in sordina rispetto ai grandi centri cittadini. Chiunque sia, non esiti a contattarmi all’indirizzo e-mail cecconi@tng.iac.es per trasferirgli tutta la documentazione, dati, tabelle, etc…in mio possesso su tale vicenda.
Ripeto per l’ennesima volta. Il Punto Nascita dell’Ospedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana è statisticamente piazzato al terzo posto (e nemmeno tanto distaccato da quelli che lo precedono) in quanto a sicurezza nella nascita, una statistica di ben 20 anni ! Certo, i medici ed il personale di Borgo che vi lavorano non hanno tanto tempo per farsi belli sulla stampa con tali ottimi risultati (come, invece, hanno fatto e fanno tuttora altri ospedali maggiori…) dovendosi dividere fra la Divisione di Chirurgia, quella di Ostetricia ed il Pronto Soccorso ! E questo, a quanto pare, è uno sbaglio perchè la gente non è a conoscenza dell’ottimo livello di tale servizio e del grande impegno dei medici e del personale, anzi, ne è sempre più ingiustificatamente diffidente. Lo dico soprattutto alle donne, dirette interessate, in questo giorno in cui scrivo, l’8 marzo, perchè sono loro innanzitutto che dovrebbero scendere in piazza a sostenere tale servizio e richiederne a voce alta il potenziamento, per non ritrovarsi, loro o le loro figlie, un giorno a dover percorrere rischiosi chilometri per andare a partorire, magari d’urgenza, in un futuro unico Punto Nascita cittadino.
Bene. Ritorno ora a scrutare l’Universo dai “grandi occhi” posti in cima a questa piccola isola verde sperduta nell’Oceano Atlantico nella speranza, comunque, abbassando lo sguardo dal cielo, di cogliere una scossa della mia gente per difendere tutto ció (non solo il Punto Nascita) che riguarda il proprio Futuro e quello delle proprie valli. Coraggio !
 
 
Punti nascita trentini: i lupi e gli agnelli
(di M. Cecconi, 19 dicembre 2002)
Sulla vicenda dei Punti Nascita degli ospedali trentini periferici si è discretamente parlato, ma l’informazione non è circolata abbastanza e non sempre in modo uniforme. Dopo l’annuncio di inizio estate sui quotidiani locali che la Provincia decretava la soppressione dei Punti Nascita di Riva, Tione e Borgo, molti, chi con tempismo chi con ritardo, si sono sollevati. E molti lo hanno fatto in nome del proprio orticello, mancando per lo meno di spirito di solidarietà.
Pur avendo l’interesse a difendere il Reparto Maternità dell’Ospedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana, con una lettera inviata all’assessore provinciale Magnani lo scorso 23 ottobre, il sottoscritto difendeva indiscriminatamente tutti i nostri Punti Nascita (pur essendo quello di Borgo il terzo come livello di sicurezza, se si esclude quello del Santa Chiara che ospita anche tutti i casi più gravi), in un sistema tecnico-organizzativo che ha dimostrato sul campo di portare ai piu’ alti valori di sicurezza di tutta Italia e fra i più alti del Mondo quelli relativi alle sale parto trentine. Un sistema da imitare, dunque, non da smantellare!
Purtroppo più di due anni fa vi fu un caso di asfissia neonatale al Reparto Maternità di Borgo Valsugana, cosi’ come già avvenuto, del resto, in altri reparti maternita’ trentini negli anni precedenti. Ma in quell’occasione si arrivò a scrivere sui giornali: “Si nasce a rischio nelle vallate” e poi “Mamme, perché rischiare?” e, rincarando la dose, “Chiudere i centri piccoli e poco attrezzati”, col discutibile messaggio che solo a Trento c’è sicurezza! Risultato? Come riportato da Il Trentino lo scorso 12 novembre, i punti nascita periferici sono stati “…"massacrati" soprattutto dagli addetti ai lavori che hanno contrapposto l'efficienza dell'ospedale Santa Chiara ai rischi per la madre e per il bambino nei punti nascita degli ospedali di Cles, Cavalese, Tione e Borgo, incapaci di garantire un'assistenza di qualità in caso di emergenza”. Ovvero, in quell’occasione, persone ignoranti hanno fatto circolare quelle voci diffamanti, smentite dagli stessi dati statistici (su cui qui non posso dilungarmi ma che possono ritrovarsi sulla rivista specializzata “Il Neonato trentino” vol.1-2-3-4). Ma la gente legge e, ingiustificatamente, si spaventa e migra nei punti nascita del capoluogo credendo di trovarvi maggior sicurezza che nell’ospedale di valle. Come non bastasse, di questi stessi giorni è la notizia del millesimo bebé nato al S.Camillo di Trento che, in modo evidente e, a mio modesto avviso, poco elegante, si fa una vera e propria “autocampagna” promozionale parlando di sicurezza, serenitá e comfort senza minimamente accennare al fatto che queste qualitá si ritrovano ugualmente in tutti gli altri punti nascita trentini, valligiani compresi, o cercare di interpretare oggettivamente una tale aumento dei parti. Del resto un proverbio dice : “Chi si loda, s'imbroda”.
Insomma, sembra che negli ultimi tre anni si sia cercato di stravolgere con maggior impeto un sistema giá di per sé perfetto (sebbene in alcuni ospedali minori gli operatori siano costretti a turni, sacrifici e responsabilità oltre i limiti per mantenere tali eccellenti livelli), rischiando di ribaltare gli ottimi risultati, a livello di sicurezza, nel delicato evento della nascita. Cosa c’è sotto questa tendenza accentratrice?
L’assessore Magnani, dopo il crescere del malcontento nelle valli colpite dall’iniziale decisione provinciale di cominciare a chiudere alcuni dei punti nascita periferici, ha fatto dietro-front, dando sicuramente prova di saggezza e di disponibilità che, spero, nulla abbiano a che vedere con la campagna elettorale in corso. Questo è un serio tema che riguarda le coscienze, non si tratta di costruire o meno un’autostrada.
Quindi manteniamo e, piuttosto, potenziamo un sistema tecnico-organizzativo che è giá praticamente arrivato alla perfezione. Ma come potenziare? Nella mia lettera all’assessore Magnani ho cercato di dare delle possibili e semplici soluzioni .
Non torniamo ai tempi del feudalesimo in cui vi sono i nobili ed il populino; i privilegiati e gli svantaggiati.
Ovvero, nella nostra regione non vi devono essere né lupi né agnelli. In particolar modo sapendo che tutti gli operatori di questo settore hanno contribuito a raggiungere dei risultati che tutta Italia e gran parte del mondo non possono che invidiarci.
 
 

Caro cittadino della Bassa Valsugana e Tesino, caro cittadino italiano.
Se vuole esprimere la Sua opinione relativamente alla minacciata chiusura del Punto Nascite dell’Ospedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana (ma anche dei Punti Nascite degli altri ospedali cosiddetti “minori” o “periferici” come il nostro) e/o sulla sincerità o meno del dietro-front fatto dalla Provincia su tale decisione, aderisca ad uno od entrambi dei seguenti FORUM per sondare la sensibilità della nostra gente su tale delicatissimo problema. GRAZIE, M. Cecconi (13 dicembre 2002)
 
 
A suon di parti, di Massimo Cecconi (La Palma 13-12-2002)
I Punti Nascita dei piú grandi ospedali trentini si autoelogiano a suon di parti in una vera e propria campagna promozionale per “mettere le mani avanti” di fronte ad una prossima possibile chiusura di tutti, eccetto quello del Santa Chiara e/o del futuro iper-avveniristico nuovo ospedale cittadino. S’intende.
Dopo il dietrofront della Giunta Provinciale relativamente alla sua originaria decisione di sopprimere i Punti Nascite di alcuni ospedali periferici (Tione, Riva e Borgo), completato in una riunione del 6 novembre con i rappresentanti amministrativi del Comitato di Distretto Sanitario del C3, dove sono abbondate PAROLE di rassicurazione da parte di Dellai e Magnani sul mantenimento anche di quello di Borgo Valsugana, sorgono sempre piú dubbi sulla veridicità di tali promesse e sulla reale volontá di potenziare anziché semplicemente mantenere se non addirittura sopprimere un servizio tanto importante per le famiglie. Da numerosissimi articoli/interviste riportati dalla stampa locale (vedasi al riguardo la Rassegna stampa riportata su tale sito) risulta ora sempre piú evidente che tali perplessitá si stanno diffondendo a macchia d’olio (Lega Nord, amministratori locali e componenti di vari Movimenti di Tione, Riva e Borgo) e che le promesse del nostro assessore siano state per lo piú dettate da scopi elettoralistici. Non per nulla, nel novembre 2003 ci saranno le elezioni provinciali e prendere la decisione di sopprimere dei Punti Nascite nelle valli è indubbiamente un’azione impopolare e controproducente dal punto di vista di una campagna elettorale…Del tutto lecito, per caritá ! Ma qui stiamo parlando di eliminare o mantenere/potenziare un servizio sociale BASILARE per una campagna pro-natalità in una regione dove la crescita demografica ha valori preoccupanti ed indice di uno smisurato spopolamento/invecchiamento delle nostre zone. Non stiamo parlando di strade o autostrade, ma del futuro delle nostre valli.
Allo stesso tempo (si legga pure la cronaca recente) i Punti Nascite degli ospedali piú grandi (S.Camillo di Trento e Santa Maria del Carmine di Rovereto) si stanno muovendo in una campagna promozionale autoelogiativa a suon di parti per mettersi in mostra di fronte ad un futuro tanto incerto anche per loro.
In poche parole, la sensazione è che tutti tirino l’acqua al proprio mulino, badando al proprio orticello, ignorando la maggior portata che avrebbe un’azione congiunta della protesta. Sará questo il prossimo tentativo…arduo in un paese dove i campanilismi e l’invidia sono ancora molto forti. Perché tutto questo ? Perché i nostri Punti Nascite sono VERAMENTE a rischio chiusura.
 
 

Per i Comuni della Bassa Valsugana e Tesino del C3
(La Palma- ESPAÑA, 20 Novembre 2002)

Gentili Amministrazioni Comunali del Comprensorio C3-Bassa Valsugana e Tesino
Chiedo cortesemente un piccolo spazio nel prossimo numero del Loro Notiziario Comunale per inserirvi un piccolo messaggio alla nostra gente.
Con lo sforzo di molte persone siamo forse riusciti a riprenderci un servizio gioiello qual' è il Reparto Maternità dell’Ospedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana, inizialmente minacciato di essere soppresso dalla nostra Provincia per accentrare tutto nel capoluogo dove si è alzato un polverone per rifiutare il mega-inceneritore vicino alla città nonché il grande antennone Omnitel in zona Cristoré ma nessuno si è sollevato contro il fantascientifico progetto da quasi mille miliardi di vecchie lire del nuovo ospedale.
Siccome questo pericolo si ripresenterà presto (sicuramente dopo le prossime elezioni provinciali) desideravo esporre alla gente delle nostre due valli le motivazioni (numeri in mano) per tenerci stretto questo importantissimo servizio e fare sentire sin da ora la loro contrarietà ed il loro malcontento. Con ciò non voglio assolutamente istigare alla violenza, per carità! Bensì soltanto a far valere i propri diritti e le proprie “pari opportunità” di cui oggigiorno ci si riempie tanto la bocca. Come ho appena detto, il nostro capoluogo non ne sta di certo dando un buon esempio…
Con ciò Li ringrazio tanto.
Massimo Cecconi


P.S. Nel caso della sua pubblicazione sul Notiziario Comunale, non importa se l’intervento deve rimanere impersonale o anonimo o firmato. Facciano come desiderano. Il mio interesse è puramente quello che arrivi il messaggio alla gente. Tale messaggio è contenuto nel seguente file WORD che puó essere facilmente scaricato ed utilizzato per la sua integrazione in qualunque media d’informazione. GRAZIE !”
(maternità.doc 32 kb)

 

Foto di
Anne Geddes
 

Salvo il Punto Nascite dell'Ospedale S.Lorenzo di Borgo Valsugana?
Rimangono dei punti oscuri. Ce li chiariscano potenziando coi fatti il Servizio. Si diffonde l’idea (già intrapresa anche da Tione) di una raccolta firme. (di M.Cecconi 8/11/02)
Il giorno 06-11-2002 si è tenuta a Trento una riunione tra alcuni dei sindaci del Comitato di Distretto Bassa Valsugana e del Tesino, il presidente del Consiglio Provinciale, Dellai, e i Consiglieri Provinciali Magnani e Muraro. Con la lettura di un duro documento da parte del sindaco di Borgo, Laura Froner, è stata finalmente espressa la contrarietà delle amministrazioni locali di tutto il Comprensorio C3 della Bassa Valsugana e del Tesino a quello che è stato l'atteggiamento della Provincia nei confronti del nostro Punto Nascite.
Tale atteggiamento, infatti, è andato mutando nel tempo a partire dal 15-06-2002, giorno in cui L'Adige riportava a caratteri cubitali la decisione di chiudere i Punti Nascite degli ospedali periferici a cominciare da Riva del Garda, Tione e Borgo Valsugana. Fatidico giorno seguito da :
interrogazioni di Divina e Boso (19-06-2002 N.1405-1406-1407-1408/XII), Cogo (03-07-2002 N.1425/XII), Morandini (18-07-2002 N.1450/XII) a difesa dei Punti Nascite periferici;
un Incontro-dibattito con la popolazione tenutosi a Tione il giorno 12.9.2002 a sostegno del Punto Nascite della Val Rendena e Giudicarie;
un'Assemblea Pubblica tenutasi a Borgo Valsugana il giorno 19-09-2002 in cui è mancato un deciso sostegno del Punto Nascite locale;
un conchiuso di Giunta del giorno 04-10-2002 che, a detta dei quotidiani locali, salva il Punto Nascite di Tione ma non quello di Borgo Valsugana;
una conseguente interrogazione in Consiglio Provinciale del vicepresidente Morandini (24-10-2002 N.1601/XII) a favore della “Cenerentola” del Trentino, alias Bassa Valsugana e Tesino.

Altro che “chiacchere da bar”, come il presidente Dellai, secondo quanto riportato dai quotidiani locali, ha irrispettosamente definito in tale riunione la base su cui è nata la protesta valsuganotta e tesina. Semmai logica sequenza di eventi.
E cosa significa quanto riportato dai quotidiani "…Quindi nel corso dell'incontro è stato assicurato che la giunta darà incarico all'Azienda sanitaria di analizzare un modello per l'erogazione di prestazioni di qualità, valido sia per i territori che manterranno il punto nascita sia per quelli in cui non sarà mantenuto…?" Sembra che vi sia una contraddizione.
Inoltre, seguendo, l' Assessore Provinciale alle Politiche sociali e alla Salute, Magnani, afferma "…Ma tutto questo non significa affatto che alcune strutture sicuramente chiuderanno…". É innegabile che vi sia ancora poca chiarezza o, per lo meno, un tentativo di tirar avanti. Fino a quando? Fino alle elezioni provinciali dell'anno che viene…???
Non c'è tempo. Il personale ostetrico, sinora dimostratosi impeccabile (secondo una statistica dal 1979 al 1999 il Punto Nascite dell’Ospedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana è il terzo più sicuro del Trentino, più di quelli dell'ospedale maggiore di Trento e dell'ospedale di Rovereto), ha bisogno dell'opportuno sostegno e considerazione! Sarebbe un sacrosanto riconoscimento. Tuttavia, in attesa di ciò, continua la campagna di informazione della gente della Bassa Valsugana e del Tesino su tale vicenda e si diffonde l'idea di una raccolta firme per sondarne l'opinione.

Se vuoi rendere pubblica la tua opinione attraverso le pagine online di www.valsugana.net scrivi alla nostra redazione.
 

 

Lettera di Massimo Cecconi al dott. M. Magnani, assessore alla Sanità della Provincia Autonoma di Trento.
(Santa Cruz de la Palma - Spagna 23/10/2002)

Gentile Assessore dott. M. MAGNANI,
forse con un pó di ritardo rispetto ad altre valli trentine, ma anche la Bassa Valsugana e Tesino vogliono sicuramente dire la loro relativamente alla decisione provinciale di chiudere i punti nascita “minori”, quali quelli di Riva del Garda, Borgo Valsugana e Tione secondo quanto annunciato da alcuni quotidiani/Web locali il giorno 15-06-2002, titolando “La giunta provinciale ha approvato la riorganizzazione. Preoccupa l´aumento delle spese Sanità, chiudono tre maternità . Niente più nascite a Riva del Garda, Borgo e Tione. In arrivo anche un ticket sul pronto soccorso. E sulle medicine a pagamento. Ricorso Codacons”
Ed in un paese democratico come il nostro, è giusto che la gente sia correttamente informata, soprattutto su grandi temi che la possano toccare in prima persona come, appunto, la soppressione di un servizio tanto importante qual è un Punto Nascita.
Convinti, tuttavia, che l’informazione non sia arrivata alla maggior parte della gente ed in tutta la sua gravitá, con la preziosissima collaborazione della rivista locale “La Finestra” ed il sito Internet www.valsugana.net, abbiamo avviato una campagna d'informazione “a macchia d’olio” nelle due valli, una specie di tam-tam, se vuole, perché la gente venga per lo meno messa al corrente di quest’ennesima ingiustizia verso le nostre due valli, dandole il corretto peso. Su tale sito Internet si ritrova un dibattito sull’argomento, avviato da uno scambio di missive tra me ed il sindaco di Borgo, dott.ssa Laura Froner, seguiti da altri ed a cui Lei stesso potrá partecipare. Anzi, sará il benvenuto insieme a tutti coloro a cui è indirizzata, per conoscenza, tale missiva. Ed, inoltre, è stato attivato un FORUM maternità dove chiunque (e noi ci auguriamo che, con la costante informazione che stiamo dando, aderiscano molti cittadini delle due valli e non) potrá dire la sua al riguardo, pro o contro. Il nostro scopo, a parte quello di sostenere il mantenimento del Punto Nascita di Borgo Valsugana, è innanzitutto quello di far sapere alla nostra gente cosa le verrá a mancare e cosa le spetterá. Poi giudicherá.
La Bassa Valsugana ed il Tesino sono diventati, da diversi anni, luoghi in cui impiantare acciaierie e centrali di smaltimento rifiuti speciali, trascurando l’inadeguatezza della conformazione delle due valli a sostenere e smaltire i prodotti di scarico di tali impianti. Giá le nostre due valli stanno subendo un pericoloso crollo nel settore turistico, forse una delle loro poche risorse naturali. E ció, indubbiamente, non ha contribuito a rilanciarlo. Ma questa potrebbe sembrare demagogia.
Rimanendo allora nel tema, dalla lettura di quanto riportato su tale argomento dai quotidiani/web locali, appare che il motivo della soppressione dei punti nascita “minori” sia di carattere economico e di sicurezza. Entrambe motivazioni che contraddicono i dati statistici in quanto :
1. come riportato recentemente da numerosi quotidiani nazionali, il Trentino è la sola regione italiana con un bilancio sanitario in pareggio (e ció confermerebbe la non preoccupazione del Presidente dott. Dellai agli aspetti finanziari della Sanitá trentina). Il Resto del Carlino del 24-08-2002 riporta, infatti, che (cito testualmente) “…Nella Provincia autonoma di Trento il comparto sanitario è di diretta competenza provinciale. La Provincia gestisce la sanità attraverso un Fondo provinciale, il cui bilancio, di circa 1.450 miliardi di lire, è l' unico in pareggio fra tutte le Regioni italiane…”. Ovvero, siamo un esempio per gli altri di come si gestisce il denaro pubblico, non una realtá da penalizzare ! Bisognerebbe far tesoro dei metodi di buona amministrazione e non generalizzare, facendo di tutta l’erba una fascio…
2. come si rileva dai dati statistici riportati nella rivista “Il Neonato Trentino” (vedasi Tab.1 dove 80000 nati, in 21 anni, è un buon campione statistico), il Punto Nascita dell’Ospedale Civile S.Lorenzo di Borgo Valsugana è il terzo in graduatoria in quanto a sicurezza per i nascituri ! Il rischio relativo di questo punto nascita, infatti, è il dato che statisticamente va letto e considerato per sapere qual è il corrispondente livello di sicurezza nel nascere.

Provincia di Trento 1979-1999 – eventi negativi sui nati di oltre 2000 g non malformati.

Ospedali
%nati
n° (c.a)
rischio relativo
n° decessi
n° esiti gravi (P.C.)
S. Chiara
30%
24.000
1 su 2400
1
9
Rovereto
18%
15.000
1 su 1500
5
5
Cles
11%
9.000
1 su 4500
1
1
Riva
8%
7.000
1 su 1400
3
2
Borgo
5%
4.000
1 su 4000
0
1
Tione
6%
5.000
1su 2500
1
1
Cavalese
6%
5.000
1 su 1700
2
1
S. Camillo
16%
13.000
1 su 4300
1
2
TOTALE
100%
80.000
1 su 2200 nati
14(1 su 6.200)
22 (1 su 4.400)

Tab. 1 : Dati statistici da Il Neonato Trentino 1-2-3-4.

Per quanto riguarda la sicurezza nella nascita, dunque, tali dati dimostrano che non v’ è assolutamente nessuna correlazione del tipo “ospedale maggiore = maggior sicurezza nel nascere”. Anzi, in alcuni casi, sembrerebbe piuttosto che siano proprio gli ospedali maggiori a dover “apprendere” da quelli minori. Ma c’è un motivo, o piú, che spiega tale maggior sicurezza nel nascere in alcuni ospedali piú piccoli e poveri anziché in quelli piú grandi ed attrezzati? È un tema su cui credo sia ineludibile e necessario riflettere parecchio ed in modo scientifico, prima di compiere dei passi che possano minare, anziché elevare, il giá ottimo livello di sicurezza di nascita in TUTTI i nostri ospedali trentini. Sí, perché alla fine, sebbene sia provato da tali dati che il livello di sicurezza di Borgo Valsugana sia quasi il doppio di quello del S.Chiara di Trento, la nati-mortalitá e la mortalità perinatale del Trentino e dell’Alto Adige si affermano comunque le piú basse d’Italia! Non dimentichiamolo e, semmai, rendiamo questi dati maggiormente visibili alla gente. Perché credo che sia ingiusto colpevolizzare un ginecologo del Santa Chiara (notizia riportata da L’Adige il 18-10-2002) per una mancata diagnosi di grave malformazione a livello ecografico. Non crede? La medicina è lungi dall’essere una scienza. Semmai è una pseudo-scienza ed ammette ancora errori. Eccome! Solo che oggigiorno viviamo nella credenza dell’infallibilitá dell’Uomo. Lo crediamo ma, ahinoi, non lo è! La Natura ha ancora grande potere decisionale sull’Uomo che fa del suo meglio per controllarla. Come il medico, per solenne giuramento, fa di tutto per assistere ed alleviare le sofferenze del malato. Del resto, ripeto, il giudizio finale lo dá la statistica. Se dovessimo guardare ai valori di nati-mortalitá e mortalitá perinatale dell’inizio secolo, ci ravvedremmo da qualunque facile denuncia. Cerco di capire quale possa essere il dolore per la perdita di un figlio dopo soli tre giorni dalla nascita, ma sono altresí certo della buona fede di quel medico. Si tratta, come sempre, di avere buon senso.
Rimane comunque il dato di fatto che capita che due genitori non accettino la morte di un figlio e tendano ad esporre denuncia al medico e/o alla struttura ospedaliera di turno. Ed il medico, come chiunque su un posto di lavoro, dev’essere opportunamente tutelato altrimenti sarebbe del tutto lecito che incrociasse le braccia e dica “arrangiatevi”. D’altra parte non possiamo nemmeno trascurare gli eccellenti valori di sicurezza dei nostri Punti Nascita, altrimenti la statistica non è piú una disciplina da considerare. Come risolvere questo problema? Aggiungere medici e/o specialisti sembra che non sia direttamente collegato al fattore sicurezza, sebbene tra la situazione attuale di certi Punti Nascita (proprio come quello di Borgo Valsugana) e l’attuazione della Legge Bindi (che obbligherebbe TUTTI gli ospedali minori, SENZA DISTINZIONE, ad assumere un ingente numero di personale e mettere in piedi addirittura una rianimazione neonatologica) vi sia una sensata via di mezzo, non crede? Ma si potrebbe agire anche da un punto di vista assicurativo, incrementando le coperture di medici e struttura ospedaliera di fronte ad eventuali denunce che, comunque sia, non credo che siano all’ordine del giorno e tanto meno lo saranno quando alla gente verranno sbattute in faccia le statistiche sulla nati-mortalitá e la mortalità perinatale della nostra regione di fronte a tutte le altre e di fronte a quelle dei paesi piú sviluppati del mondo. Per non parlare, poi, del beneficio che questi poveri medici di prima linea avrebbero da uno sgravio burocratico che, anziché passare gran parte della giornata a compilare inutili scartoffie, potrebbe tornare a svolgere pienamente la loro professione con serenità e piena efficienza oltreché potersi tener aggiornati nella propria disciplina. Tutte possibili soluzioni che, insieme anche a dei piccoli incentivi al personale piú “esposto”, col minimo sforzo permetterebbero, addirittura, di migliorare la già eccellente qualità dei Punti Nascita trentini, a tutto vantaggio dei medici e, soprattutto, della gente! Ripeto, con un minimo sforzo.
Oltre a ció, i dati sopra riportati smentiscono, a rigore di logica, anche il fatto che piú nascite si hanno in un Punto Nascita (come il Santa Chiara), piú professionalità si crea. Il S.Chiara, infatti, secondo la tabella, ha assistito ben 24000 parti in 21 anni, con una percentuale di insuccesso del 0.42 per mille; mentre Borgo Valsugana, che ne ha assistiti “solo” 4000, lo ha fatto con una percentuale di insuccesso del 0.25 per mille, quasi la metá ! Perché ? Non potrebbe aver a che fare con problemi di congestione di un ospedale maggiore anziché di minor professionalitá ? Un pó come il traffico cittadino, per intenderci…È solo un ipotesi su dei dati che, a livello di sicurezza, sembrano piuttosto a favore di alcuni dei Punti Nascita “minori”, altroché !

Inoltre, ripeto, è vero. Secondo il Piano sanitario nazionale 1998-2000, le leggi e le raccomandazioni ufficiali prescrivono “24 ore su 24 pediatra, anestesista e ostetrico anche negli ospedali di I livello”. Traducendo…6 pediatri, 6 anestesisti, 8 ostetrici a Tione, Borgo, Cavalese, Cles, Riva ed anche al S. Camillo ! Legge totalmente astratta e campata in aria che non puó assolutamente applicarsi a tutte le realtá italiane e che, piuttosto, dati alla mano, avrebbe dovuto trarre preziosissime informazioni tecnico-organizzative dall’esempio della gestione dei nostri Punti Nascita trentini. Rispettare tale controproducente legge, significherebbe innanzitutto chiudere TUTTI i Punti Nascita del Trentino con in piú il rischio di stravolgere in negativo tutti gli eccellenti risultati sinora raggiunti. ASSURDO e pericolosamente CONTROPRODUCENTE, soprattutto in un’epoca in cui si tende alla decentralizzazione anziché al contrario ! L’attuale governo, al proposito, sembra seguire le tracce di quello precedente in quanto, sul sito Internet del Ministero della Sanitá (www.ministerosalute.it) si leggono, il giorno 23-10-2002, le parole del Ministro dott. Sirchia:

“…Concludo portando solo qualche esempio di cosa intendo per terapie avanzate cioè di alta qualificazione. Cominciamo dal parto. Il parto è un evento naturale che per secoli si è realizzato in casa o nelle comunità. Il parto diventa un problema che richiede un intervento avanzato, quando esiste o una complicanza nel parto stesso oppure una sofferenza del feto. In questo caso per salvare il neonato, o la madre, noi abbiamo bisogno di una neonatologia, quindi di una rianimazione neonatologica, avanzata che richiede delle competenze mediche e chirurgiche tali da poter trattare questo bambino che nasce a volte del peso di soli 800 grammi e di farlo sopravvivere. Se non abbiamo a disposizione un polo territoriale dove questa rianimazione e questa neonatologia funzionino al meglio noi perderemmo il bambino. E badate che ancora oggi, in Italia si perdono molti bambini per questo preciso motivo cioè perché non abbiamo saputo attrezzare al meglio un pronto soccorso pediatrico e una neonatologia sufficientemente valida in ogni area del paese…”

Ma, ripeto, sarebbe controproducente generalizzare e, piuttosto, trascurare l’eccellente esperienza tecnico-organizzativa della nostra Provincia per quanto riguarda i Punti Nascita. I dati parlano da soli !
A tutto ció va aggiunta un’ulteriore ed importante considerazione. TUTTI i nostri ospedali minori sono sorti in punti al centro di zone orograficamente disagevoli, dal punto di vista delle comunicazioni viarie, quali possono essere, appunto, delle zone montane dove le strade hanno molte curve, spesso nevica e c’è ghiaccio, etc (Borgo Valsugana, Tione, Cles, Cavalese)…o delle zone fredde intorno ad un lago (Riva del Garda). Ci sará stata una ragione per cui sono storicamente cresciuti dove sono, no ? È vero, come si narra in alcuni quotidiani, che la Valsugana (ma non il Tesino) hanno la ferrovia (non credo, comunque, che il treno sia il mezzo adatto per il trasporto di una partoriente…soprattutto nei casi d’urgenza) e la superstrada, ma rimane il fatto concreto del tempo effettivo che ci si impiega per arrivare al S.Chiara. Quello è il dato che, alla fine dei conti, conta. Non meno di 1 ora da Borgo Valsugana nelle ore di punta (strozzamento del traffico ai pressi di Trento, subito dopo Pergine Valsugana in direzione Trento) e, di conseguenza, non meno di 1 ora e 30 minuti da Castello Tesino, oltretutto circondato, come molti altri paesi del Trentino, da diverse frazioni con accesso ancor piú arduo (leggasi duraturo o time-consuming). La permanenza della neve e del ghiaccio sulle strade del Tesino (come, del resto, in tutte le valli alpine e prealpine) nell’arco dell’anno, è un fattore a tutti noto e che abbassa drasticamente il livello di sicurezza delle persone, comprese le partorienti, urgenti o meno che siano. Per ovviare a tutto ció, le degenze sarebbero indubbiamente piú lunghe ed il grado di congestione a Trento conseguentemente maggiore con inevitabili effetti sulla qualità del servizio ed ulteriore disagio per i familiari.

Per quanto riguarda il numero elevato di tagli cesarei (sembra una moda diffusa un pó dappertutto al punto che l’Organizzazione Mondiale della Sanitá cerca di ostacolare tale tendenza), badi che non sempre svelano carenze ostetriche dei medici che lavorano in un Punto Nascita, ma spesso nascondono la volontá di molte donne per “scansare”, a ragione o a torto non lo possiamo sapere noi maschi, il doloroso travaglio.
In sostanza, dott. Magnani, Le chiedo di rivedere insieme a tutto il Consiglio e la Giunta Provinciale la situazione dei Punti Nascita di TUTTI gli ospedali trentini nel tentativo di conservare questi gioielli costruiti negli anni con tanta organizzazione, intelligenza e sacrificio di molte persone al servizio della gente. TUTTI, Le chiedo. Perché non è giusto “ritoccare” le decisioni prese in precedenza per salvarne alcuni che si sono fatti sentire maggiormente. Come ha sostenuto oggi su Il Trentino, con grande senso di giustizia e democrazia (tanto più in qualitá di ex-sindaco di Tione), il consigliere provinciale Margherita Cogo :
“…Nella qualità di consigliere provinciale desidero portare avanti questioni che riguardano l´intera Provincia e per quanto riguarda i punti nascita vorrei battermi per difendere i diritti delle donne, siano esse di Borgo Valsugana, di Riva del Garda, di Tione, di Trento o di qualsiasi altra parte del nostro territorio. Diritti riassumibili sostanzialmente nella possibilità di poter partorire nelle condizioni di maggior sicurezza e vicino alla propria famiglia…”
Abbiamo i piú elevati livelli di sicurezza nella nascita, di tutta Italia e tra i piú alti nel mondo. Di conseguenza, non possiamo che essere che un esempio per gli altri. Dati e, soprattutto, buon senso alla mano…anche del nostro Ministro della Sanitá.
So che ha gia ricevuto una/qualche lettera a sostegno del Punto Nascita di Borgo Valsugana e, per quanto sia al corrente, dopo la presente gliene arriveranno altre (mi auguro…molte altre). La prego di ascoltare le ragioni di tutti…INDISCRIMINATAMENTE. La ringrazio ed attendo una Sua risposta che verrá inserita, a seguito della presente, nel dibattito sul sito www.valsugana.net/home/maternita nonché, probabilmente, come giá avvenuto, sulla rivista locale La Finestra.
La ringrazio tanto e cordiali saluti.

dott. Massimo Cecconi

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